
Inizialmente l'acqua giunse trasportata dalle comete (costituite essenzialmente da ghiaccio e frammenti di roccia), che a quei tempi erano molto numerose e venivano attratte dai pianeti in via di formazione. Poi la temperatura della Terra cominciò gradualmente a diminuire e quella grande quantità di vapore si trasformò in pioggia. Piovve per milioni di anni, un vero e proprio diluvio che creò gli oceani dove, dopo un miliardo di anni, iniziarono a svilupparsi primitive forme di vita.
Si dovette aspettare ancora molto tempo (2 miliardi e 600 milioni di anni) prima che apparissero i primi organismi viventi, inizialmente vegetali e poi animali (compreso l'uomo), che avrebbero colonizzato la superficie terrestre. L'acqua, infatti, è essenziale alla vita sulla Terra: senz'acqua il nostro pianeta sarebbe un'enorme massa rocciosa priva di alberi, animali e persone.
Oggi l'acqua del nostro pianeta occupa un volume di 1.400.000.000 km2 così suddivisa:
- 97% acqua salata degli oceani;
- 2,8% acqua dolce, di cui:
- 2,1% ghiaccio (p. es. Polo Sud)
- 0,6% acqua sotterranea
- 0,01% acqua di superficie (laghi, fiumi, torrenti, ecc.)
- 0,001% acqua distribuita nell'atmosfera.
Da questa ripartizione risulta evidente che l'acqua dolce, dalla quale dipende la vita di tutti gli esseri viventi, rappresenta una piccolissima parte di tutta l'acqua esistente sulla Terra. Per questo motivo dobbiamo averne molta cura e non sprecarne neanche una goccia.
Ma vediamo ora, in sintesi, come avviene il ciclo dell'acqua, cioè come vengono riforniti i bacini d'acqua dolce.
Il ciclo dell'acqua
Molti secoli fa, Erodoto, il grande storico greco, sosteneva che il Nilo (il fiume che scorre in Egitto) avesse le sue sorgenti nelle nuvole. Secondo voi aveva torto o ragione?.
Andiamo per ordine.
Il calore del sole scalda l'acqua presente sulla Terra (oceani, mari, laghi, fiumi ma anche piante e terreno) facendola evaporare. A sua volta il vapore acqueo sale e si condensa formando le nubi. A questo punto interviene il vento che "soffia" le nuvole cariche di vapore verso i continenti provocando quei fenomeni chiamati "precipitazioni", cioè la pioggia, la neve o la grandine.
Nei climi più freddi l'acqua delle precipitazioni rimane intrappolata in nevai o ghiacciai che, anche se molto lentamente, scorrono verso quote più basse dove si sciolgono. Nelle regioni polari questo meccanismo è ancora più lento tanto che nei ghiacciai si può trovare anche acqua caduta sulla superficie terrestre decine di migliaia di anni fa. Ecco perchè i ghiacciai possono essere considerati come le ultime riserve di acqua perfettamente intatta del Pianeta. Il loro scioglimento, quindi, (fenomeno causato dal surriscaldamento della Terra) oltre a comprensibili problemi ecologici, implica anche la perdita di una riserva molto preziosa per l'uomo.
Dell'acqua che arriva a terra un terzo evapora dal suolo o dalle piante (e torna ad alimentare il ciclo dell'acqua), un terzo cade nei bacini e un terzo s'infiltra in profondità fino ad arrivare, dopo percorsi che possono essere lunghi anche decine e decine di anni, ad alimentare le falde sotterranee; in alcuni casi si formano veri e propri laghi o fiumi che scorrono nel sottosuolo e, a volte, riaffiorano in superficie dando luogo alle sorgenti.
Purtroppo l'Uomo può alterare il ciclo naturale dell'acqua modificando, per esempio, l'equilibrio della vegetazione (deforestazione), coprendo fiumi e torrenti o modificandone il percorso spontaneo, tanto da interferire nel processo di evaporazione. Le civiltà primitive erano più sagge, prendevano dalla natura solo quanto era necessario, senza modificarne gli equilibri. Oggi, invece, c'è un bisogno sempre maggiore di acqua (ma tanta ne viene sprecata!) che porta ad uno sfruttamento eccessivo di questa importante risorsa, causando reazioni a catena nell'ecosistema.
A questo punto dovreste avere le idee più chiare e decidere se Erodoto avesse torto o ragione quando pensava che le sorgenti del Nilo fossero nelle nuvole. Se teniamo conto di quanto poco si sapeva allora della Terra e di tutti i fenomeni ad essa legati possiamo dire che Erodoto, pur non potendolo spiegare, intuì il meccanismo del ciclo dell'acqua. In un certo senso dato che l'acqua, evaporata per effetto del sole, torna al Nilo sotto forma di pioggia... Erodoto, a modo suo, aveva ragione!





