POLITICHE DI SOSTENIBILITA’ CONDIVISE: LGH PRESENTA OPENREPORT AL SALONE CSR

LGH stabilisce un nuovo standard di partecipazione sociale e presenta al Salone della CSR il suo ultimo traguardo: l’ascolto degli stakeholder, realizzato per la prima volta online con partecipazione aperta a tutti, tramite OpenReport, il portale dinamico e interattivo ora integrato nel sito istituzionale di Gruppo.

Tra le principali novità che caratterizzano la seconda release dell’OpenReportTM di LGH – sviluppato in collaborazione con Refe, società esperta di percorsi di sostenibilità, accountability e partecipazione – si segnalano l’integrazione del portale con il sito istituzionale del Gruppo e il primo aggiornamento “open” della matrice di sostenibilità interattiva da parte degli stakeholder – interni e esterni – direttamente tramite portale.

L’integrazione tra sito istituzionale del Gruppo e OpenReportTM rappresenta un’importante scelta di posizionamento da parte di LGH. Con questa operazione, infatti, vengono integrate e allineate in modo coerente la comunicazione istituzionale, l’accountability e la partecipazione.

Il secondo elemento di innovazione riguarda il coinvolgimento degli stakeholder: LGH ha realizzato il primo aggiornamento open della matrice di sostenibilità del Gruppo direttamente tramite OpenReportTM, avviando una campagna dedicata nella sezione “Partecipa”. Due gli obiettivi. Il primo è legato alla volontà di favorire una partecipazione più ampia, aperta a tutti gli stakeholder; il secondo consiste nel far sì che gli stessi diano una valutazione consapevole e informata delle attività svolte e dei risultati ed effetti generati dal Gruppo. Chiunque visiti il portale, infatti, può facilmente approfondire attività, risultati e valore sociale, ambientale ed economico prodotto da LGH e contribuire alla definizione della rilevanza dei temi della sostenibilità identificati dal Gruppo con un maggiore livello di consapevolezza. Gli esiti del coinvolgimento sono rappresentati nella matrice di sostenibilità costruita in connessione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU a cui l’azienda contribuisce.

In questo modo OpenReportTM sviluppa ulteriormente le sue potenzialità in termini di coinvolgimento e dialogo con le comunità e i territori serviti.

Nel contesto del Salone della CSR 2019 LGH presenterà agli operatori del settore e al pubblico questa innovazione partecipando – insieme a molte utilities rilevanti nel panorama nazionale – alla tavola rotonda “La comunicazione dell’Agenda 2030: utilities e trasformazione digitale” (2 ottobre 2019, ore 11:30, Piazza Eden).

Per il Presidente di LGH Giorgio Bontempi La partecipazione del Gruppo a questo evento nazionale sulla Corporate Social Responsibility conferma l’autorevolezza del percorso intrapreso da LGH per coinvolgere i propri stakeholder. Con questa iniziativa pioneristica siamo orgogliosi di essere portati ad esempio tra le migliori pratiche del settore delle multiutility”.

Il percorso di sviluppo industriale di LGH ha scopi di servizio”, aggiunge l’AD Claudio Sanna, “e proprio per questa ragione la voce dei territori ha una valenza fondamentale nella definizione delle politiche di indirizzo strategico del Gruppo. Oggi abbiamo nuovi strumenti, anche digitali, per raccogliere indicazioni e definire priorità di intervento”.

Gerardo Paloschi, Direttore Sviluppo Territoriale, Affari Istituzionali e Relazioni Esterne Linea Group Holding, sottolinea i punti chiave di quest’ultimo progetto di innovazione digitale: “Con OpenReportTM abbiamo alzato l’asticella nel nostro percorso di responsabilità. Andando oltre il concetto di trasparenza, ci siamo messi concretamente all’ascolto dei territori, rendendo poi OpenReport parte integrante ed integrata del nostro sito istituzionale. Una rivoluzione, che però non si conclude qui: il prossimo passo sarà lo sviluppo di una sezione Open Data, per favorire una valutazione sempre più consapevole e informata delle nostre attività, dei risultati e degli effetti di contesto generati dal Gruppo e per rendere disponibili informazioni per la comunità locale e nazionale”.

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