OBIETTIVO

Offrire ai dipendenti di LGH soluzioni di smart working e garantire
durante il periodo di lock-down causato dall’emergenza Covid-19 un tempestivo presidio delle esigenze
di Information e Communication Technology, assicurando l’efficacia del lavoro da remoto e la continuità dei servizi e delle attività del Gruppo LGH

PROGETTO IN CORSO
 

Durante i mesi di lock-down causa Covid-19 e per i mesi successivi, oltre 200 dipendenti di LGH e delle sue società hanno lavorato da casa rendendo possibile la continuità delle attività aziendali non solo per la parte industriale – grazie alla preziosa continuità in presenza fisica delle aree di business, sugli impianti e nei servizi al cittadino – ma anche per la parte corporate.

Tutto questo è stato possibile grazie al tempestivo presidio di tutte le esigenze di Information e Communication Technology curate dalla funzione ICT di LGH, in collaborazione con il team infrastrutture di A2A Smart City, che hanno affrontato sin da subito questa grande sfida, prima in una logica di gestione dell’emergenza e poi di strutturazione e rafforzamento dell’organizzazione del lavoro da remoto.

Nella prima fase “emergenziale”, corrispondente alle prime due settimane del lock-down, sono state identificate le Unità Organizzative con necessità di Business Continuity urgenti, implementate alcune misure eccezionali a breve termine come la preparazione e consegna di pc portatili, la riconfigurazione dell’infrastruttura VPN per l’ampliamento degli accessi remoti e il bilanciamento degli stessi tra i diversi punti di ingresso (Cremona, Rovato e Lodi), l’aumento dei sistemi/servizi remotizzati e le modifiche ai controlli accessi su diverse sedi del Gruppo.

Parallelamente sono state adattate le note operative del Service Desk easIT, definendone di nuove, per rafforzare ed efficientare il supporto all’utente e gli interventi sui PC da remoto.

La seconda fase, di “industrializzazione & rafforzamento”, si è sviluppata con la preparazione e consegna di ulteriori PC portatili per lavoro da remoto sulla base delle priorità definite con HR (20 erano quelli consegnati nella prima fase), il revamping infrastruttura VPN su cui sono stati resi disponibili tutti i servizi applicativi ed infrastrutturali indipendentemente dal punto di accesso e la riconfigurazione degli accessi remoti sui PC.

A questo si è aggiunto lo start-up del progetto Skype for Business con il completamento della “fase pilota”, la verifica della capacity della connessione Internet, la configurazione delle centrali telefoniche per la deviazione degli interni aziendali su linee telefoniche remote e l’ampliamento del Service Desk con focalizzazione su supporto e interventi da remoto.

A fianco delle attività di ICT, fondamentale è stato garantire informazioni e utili suggerimenti per un corretto approccio a modalità di lavoro più smart: questo il senso con il quale la funzione Risorse Umane ha diffuso le “pillole” sul lavoro da remoto, che periodicamente vengono inviate via mail a tutti i colleghi impegnati nel lavoro da casa, e che danno consigli per affrontare al meglio questa particolare sfida lavorativa nelle sue più diverse sfaccettature.

Oltre200

dipendenti coinvolti nel lavoro da remoto

250Utenze

sulle quali è stato eseguito un revamping dell’infrastruttura VPN

Oltre100

nuovi pc portatili consegnati ai dipendenti in lavoro da remoto

DOVE
tutti i territori serviti

 

QUANDO
Da marzo 2020

 

SOCIETÀ DEL GRUPPO COINVOLTE
Tutte le Società del Gruppo

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
A2A Smart City